La dieta per capelli e unghie sani

Avere capelli e unghie sani è una caratteristica che non dipende soltanto dalla cura che dedichiamo a queste parti del corpo, ma deriva anche dalla tipologia di alimentazione che seguiamo. Esistono alcuni alimenti, infatti, che aiutano a rinforzare unghie e capelli e a donargli un aspetto decisamente più salutare e bello esteticamente. A questo proposito esistono alcuni principi fondamentali ai quali attenersi che abbiamo scrupolosamente raccolto. Unghie e vitamine La prima regola alla quale attenersi per avere capelli e unghie sani riguarda il corretto apporto di vitamine. Soprattutto per quanto riguarda le unghie, infatti, è molto importante che esse ricevano i corretti principi nutritivi di cui necessitano per crescere in maniera quanto più salutare possibile. A questo proposito sono sconsigliate diete troppo drastiche le quali, inevitabilmente, sottopongono il nostro organismo ad uno stress eccessivo che potrebbe ripercuotersi proprio sulle unghie. Una dieta equilibrata e che rispetti tutti quelli che sono i principali canoni, al contrario, può rivelarsi davvero efficace. Nello specifico, le più utili in questo senso sono le Vitamine del gruppo B, le quali possono contribuire a contrastare fragilità ed opacità. Queste sono contenute in alimenti come carne, uova, latticini e in frutta e verdura come spinaci, funghi, asparagi, avocado e melograno del quale si consiglia il succo, molto più efficace, ottenibile tramite un pratico spremi melograno: https://spremimelograno.net. Capelli forti Capelli e unghie sani dipendono anche dall’apporto di ferro che il nostro organismo riceve quotidianamente. La perdita stagionale di capelli può essere dovuta in particolare a particolari periodi dell’anno dove essa avviene in maniera più continua. Per questo esistono diversi integratori naturali che possono fare proprio al caso vostro. In ogni caso, ciò che può compromettere una chioma folta e luminosa è la carenza di ferro e betacarotene contenuto in alimenti quali paprika, peperoncino, patate, carote e cavolo.

Mal di testa e alimentazione

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso, che colpisce circa il 20% della popolazione italiana, privilegiando le donne, soprattutto in età fertile. La cefalea può dipendere da molteplici cause, spesso sovrapposte tra loro, tanto da rendere difficile consigliare una terapia univoca. Stress, affaticamento mentale, insonnia e fattori emotivi contribuiscono ad accentuare il problema, così come errate posture, alterazioni della colonna vertebrale, masticazioni scorrette, utilizzo di sostanze eccitanti o tossiche come caffè, alcol e sigarette. Anche i problemi digestivi possono scatenare il mal di testa, così come diete troppo drastiche. Le intolleranze alimentari, infine, possono essere una delle cause scatenanti; in questo caso la sospensione per un breve periodo degli alimenti a cui si è intolleranti e la successiva reintroduzione a rotazione per rieducare l’organismo possono essere il modo per eliminare o ridurre il problema. Un menu equilibrato, comunque, è, in molto casi, un modo per prevenire il mal di testa. Una corretta distribuzione dei pasti durante la giornata, privilegiare alimenti naturali, privi di additivi e coloranti, evitare i grassi saturi, privilegiando quelli insaturi, l’eliminazione dalla dieta dei grassi idrogenati, consumare abbondanti razioni di frutta e verdura di stagione, evitare gli insaccati, ridurre il consumo di carni rosse, ridurre il consumo di cereali raffinati a favore di quelli integrali, eliminare il più possibile gli zuccheri, soprattutto quello raffinato, sono solo alcuni dei consigli che si possono suggerire per affrontare il problema. Se si soffre di emicrania, infine, si può provare a ridurre il più possibile i seguenti cibi, soprattutto nel periodo “a rischio”, ad esempio nella fase pre-mestruale se si tratta di mal di testa tipico del periodo mestruale: alimenti ricchi di amine, sostanze che i soggetti più sensibili possono avere difficoltà a metabolizzare a causa della carenza di alcuni enzimi. In questo caso saranno da ridurre i pesci conservati, i formaggi stagionati, il vino rosso, i crostacei, fragole, peperoni, pomodori. Sotto accusa anche alcuni conservanti e additivi che andrebbero eliminati completamente dalla dieta. Da tenere in particolare sotto controllo i glutammati, insaporitori artificiali presenti nei dadi da brodo e in altri prodotti industriali. Potenzialmente dannosi, inoltre, i nitrati presenti in particolare come conservanti nei salumi e alcuni dolcificanti artificiali. Anche il cioccolato, contenendo feniletilamina, sostanza potenzialmente scatenante per le sue proprietà vasodilatatrici, può essere un alimento a rischio per chi soffre di cefalea. I contenuti di questa pagina web non hanno lo scopo di fornire consigli di carattere medico. Tutte le prescrizioni mediche vanno richieste direttamente a professionisti qualificati.