Mal di testa e alimentazione

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso, che colpisce circa il 20% della popolazione italiana, privilegiando le donne, soprattutto in età fertile. La cefalea può dipendere da molteplici cause, spesso sovrapposte tra loro, tanto da rendere difficile consigliare una terapia univoca.

Stress, affaticamento mentale, insonnia e fattori emotivi contribuiscono ad accentuare il problema, così come errate posture, alterazioni della colonna vertebrale, masticazioni scorrette, utilizzo di sostanze eccitanti o tossiche come caffè, alcol e sigarette. Anche i problemi digestivi possono scatenare il mal di testa, così come diete troppo drastiche. Le intolleranze alimentari, infine, possono essere una delle cause scatenanti; in questo caso la sospensione per un breve periodo degli alimenti a cui si è intolleranti e la successiva reintroduzione a rotazione per rieducare l’organismo possono essere il modo per eliminare o ridurre il problema.

Un menu equilibrato, comunque, è, in molto casi, un modo per prevenire il mal di testa. Una corretta distribuzione dei pasti durante la giornata, privilegiare alimenti naturali, privi di additivi e coloranti, evitare i grassi saturi, privilegiando quelli insaturi, l’eliminazione dalla dieta dei grassi idrogenati, consumare abbondanti razioni di frutta e verdura di stagione, evitare gli insaccati, ridurre il consumo di carni rosse, ridurre il consumo di cereali raffinati a favore di quelli integrali, eliminare il più possibile gli zuccheri, soprattutto quello raffinato, sono solo alcuni dei consigli che si possono suggerire per affrontare il problema.

Se si soffre di emicrania, infine, si può provare a ridurre il più possibile i seguenti cibi, soprattutto nel periodo “a rischio”, ad esempio nella fase pre-mestruale se si tratta di mal di testa tipico del periodo mestruale: alimenti ricchi di amine, sostanze che i soggetti più sensibili possono avere difficoltà a metabolizzare a causa della carenza di alcuni enzimi. In questo caso saranno da ridurre i pesci conservati, i formaggi stagionati, il vino rosso, i crostacei, fragole, peperoni, pomodori. Sotto accusa anche alcuni conservanti e additivi che andrebbero eliminati completamente dalla dieta. Da tenere in particolare sotto controllo i glutammati, insaporitori artificiali presenti nei dadi da brodo e in altri prodotti industriali. Potenzialmente dannosi, inoltre, i nitrati presenti in particolare come conservanti nei salumi e alcuni dolcificanti artificiali.

Anche il cioccolato, contenendo feniletilamina, sostanza potenzialmente scatenante per le sue proprietà vasodilatatrici, può essere un alimento a rischio per chi soffre di cefalea.

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