Le moderne “business girl” di Via Bigli

Vi ricordate Melanie Griffith nel film degli anni ’80 “Working girl” in cui passa dall’essere una semplice segretaria ad occupare l’ufficio di una brillante manager? La prima cosa che ha fatto per sottolineare la sua ascesa è stata proprio cambiare look. E chi si dimentica in restyling di Andrea nel famoso “Il diavolo veste Prada“? Ma come ci si deve vestire per essere impeccabili in ufficio e alle riunioni? In un mondo del lavoro in cui ci sono sempre più figure femminili a ricoprire ruoli di spicco, le donne possono puntare anche sul look per guadagnarsi l’ammirazione e il rispetto dei colleghi. La tenuta delle donne in carriera è di taglio prettamente classico, molto orientato verso la qualità dei tessuti e dei capi. Non rinunciano a camicia di seta, gonna o pantaloni dalla linea sartoriale, giacche tailleur. I colori sono sobri e neutri. Gli accessori devono essere assolutamente di grande qualità: scarpe con tacchi alti e borsette costose conferiscono un’aria molto sofisticata. Le moderne business woman si distinguono grazie alla loro classe, da sfoggiare durante meeting importanti e appuntamenti decisivi. Qualche spunto interessante lo offre anche la collezione invernale di Via Bigli: gli abiti tubino, le giacche e le gonne di ricercata fattura, i colori e le stampe di classe sono elementi su cui costruire un look perfetto dalla sera alla mattina, da sfoggiare in ufficio e, perchè no, anche per l’aperitivo con i colleghi. La giacca Nicole, ad esempio, con chiusura a quattro bottoni e maniche a tre quarti, è l’ideale: disponibile in tweed, in versione pied de poule, in jacquard di seta e in velluto ikat può essere abbinata alla pencil skirt Victoria o indossata sopra ad un pantalone a sigaretta in tinta unita per un outfit serioso ed elegante. Ma sarà super chic anche con un paio di jeans nei momenti più casual. Perchè, in certe situazioni, anche il look e l’autorevolezza che esso conferisce sono biglietti da visita che non vanno trascurati!

Mal di testa e alimentazione

Il mal di testa è un disturbo molto diffuso, che colpisce circa il 20% della popolazione italiana, privilegiando le donne, soprattutto in età fertile. La cefalea può dipendere da molteplici cause, spesso sovrapposte tra loro, tanto da rendere difficile consigliare una terapia univoca. Stress, affaticamento mentale, insonnia e fattori emotivi contribuiscono ad accentuare il problema, così come errate posture, alterazioni della colonna vertebrale, masticazioni scorrette, utilizzo di sostanze eccitanti o tossiche come caffè, alcol e sigarette. Anche i problemi digestivi possono scatenare il mal di testa, così come diete troppo drastiche. Le intolleranze alimentari, infine, possono essere una delle cause scatenanti; in questo caso la sospensione per un breve periodo degli alimenti a cui si è intolleranti e la successiva reintroduzione a rotazione per rieducare l’organismo possono essere il modo per eliminare o ridurre il problema. Un menu equilibrato, comunque, è, in molto casi, un modo per prevenire il mal di testa. Una corretta distribuzione dei pasti durante la giornata, privilegiare alimenti naturali, privi di additivi e coloranti, evitare i grassi saturi, privilegiando quelli insaturi, l’eliminazione dalla dieta dei grassi idrogenati, consumare abbondanti razioni di frutta e verdura di stagione, evitare gli insaccati, ridurre il consumo di carni rosse, ridurre il consumo di cereali raffinati a favore di quelli integrali, eliminare il più possibile gli zuccheri, soprattutto quello raffinato, sono solo alcuni dei consigli che si possono suggerire per affrontare il problema. Se si soffre di emicrania, infine, si può provare a ridurre il più possibile i seguenti cibi, soprattutto nel periodo “a rischio”, ad esempio nella fase pre-mestruale se si tratta di mal di testa tipico del periodo mestruale: alimenti ricchi di amine, sostanze che i soggetti più sensibili possono avere difficoltà a metabolizzare a causa della carenza di alcuni enzimi. In questo caso saranno da ridurre i pesci conservati, i formaggi stagionati, il vino rosso, i crostacei, fragole, peperoni, pomodori. Sotto accusa anche alcuni conservanti e additivi che andrebbero eliminati completamente dalla dieta. Da tenere in particolare sotto controllo i glutammati, insaporitori artificiali presenti nei dadi da brodo e in altri prodotti industriali. Potenzialmente dannosi, inoltre, i nitrati presenti in particolare come conservanti nei salumi e alcuni dolcificanti artificiali. Anche il cioccolato, contenendo feniletilamina, sostanza potenzialmente scatenante per le sue proprietà vasodilatatrici, può essere un alimento a rischio per chi soffre di cefalea. I contenuti di questa pagina web non hanno lo scopo di fornire consigli di carattere medico. Tutte le prescrizioni mediche vanno richieste direttamente a professionisti qualificati.

Spinaci in padella

Ecco come cucinare gli spinaci freschi Oggi prepareremo insieme una ricetta semplice e veloce, gli spinaci concotti. Molti chiamano questa ricetta o spinaci al burro o semplicemente gli spinaci cotti. Noi possiamo chiamarla anche spinaci in padella. In realtà è molto più semplice di tutti i termini utilizzati, sono dei semplici spinati cotti in padella con dell’olio e pomodorini. Di solito si tende a lessare gli spinaci e poi concuocerli, stavolta invece li utilizzeremo crudi e direttamente messi in padella. Per preparare questo piatto possiamo utilizzare o spinaci freschi o anche quelli congelati. Io preferisco i freschi, perché hanno un sapore unico ed insostituibile, ma andranno benissimo anche gli spinaci congelati, che vendono nei reparti frigo dei supermercati. E’ una ricetta molto veloce, che si preparare in pochissimo tempo. E’ un piatto ricco di ferro, proprio perché fatto da spinaci, una verdura che porta con sé tantissime proprietà nutritive. Questo piatto possiamo utilizzarlo o come semplice contorno per una fettina di carne o come piatto unico, magari a cena, accompagnato da solo qualche fetta di pane fresco. Per iniziare e preparare questo piatto di spinaci in padella ci occorre: spinaci freschi olio di oliva cipolla peperoncino pomodorini pepe nero dado di verdure formaggio grattugiato. Come prima cosa, se prendiamo gli spinaci freschi, dobbiamo pulirli e lavarli. Questo perché essendo freschi sono pieni di terra. Tagliamo le radici e lasciamo intere tutte le loro foglie. Riempiamo il lavello di acqua e mettiamoli dentro. Ci conviene sciacquarli almeno due o tre volte, finchè l’acqua non sarà senza terriccio. Prendiamo la padella e mettiamoci dentro la cipolla tagliata finemente e il peperoncino fresco, a pezzettini. Facciamo soffriggere il tutto per bene e quando la cipolla sarà dorata possiamo metterci i nostri spinaci freschi. Lasciamo la fiamma del fornello alta e facciamoli appassire. Man mano ne aggiungiamo un po’. Vedrete che gli spinaci dopo qualche minuto appassiranno da soli. Insaporiamoli con un po’ di sale, pepe nero e del dado di verdure. Non c’è bisogno di aggiungere acqua, o almeno per l’inizio, perché gli spinaci metteranno a disposizione quella che contengono al loro interno. Dopo 5 minuti aggiungiamo i nostri pomodorini tagliati a metà e amalgamiamo il tutto. Noterete subito che gli spinaci non necessitano di molta cottura, specie se le loro foglie sono piccole e tenere. Bastano 15 minuti per completare il tutto. A fine cottura aggiungiamo una manciata di formaggio grattugiato, io ci ho messo il pecorino romano, che darà un gusto in più al piatto di spinaci. Ecco pronti i nostri spinaci in padella, che ci daranno la forza necessaria per affrontare un’altra giornata di lavoro.